Professioni della cultura, gestione e tutela del patrimonio culturale
Professioni della cultura,
gestione e tutela del patrimonio culturale
Il laboratorio Professioni della cultura si svolge presso l’IIS A. Lombardi
E combina arte, comunicazione e nuove tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale. L’attività fa parte del progetto L’Officina dei talenti – Le professioni della cultura e propone un approccio creativo e pratico che integra competenze umanistiche e digitali.
Gli studenti hanno lavorato sul mito di Europa e il vaso di Assteas tratto da Ovidio, Metamorfosi II, 846-875, consultandolo attraverso piattaforme digitali e trasformandolo in una performance teatrale e in una rievocazione in costume. Contemporaneamente hanno esplorato strategie di promozione culturale online, sviluppando contenuti pensati per coinvolgere il pubblico e utilizzare al meglio i social media.
Un’attenzione particolare è stata rivolta alla digitalizzazione delle risorse culturali, con la scoperta di biblioteche digitali, manoscritti online e piattaforme come Google Books e Internet Archive. Gli studenti hanno anche sperimentato strumenti open-source come Calibre per organizzare, leggere e condividere libri digitali, comprendendo come la tecnologia renda accessibili i contenuti culturali a un pubblico più ampio.
Il laboratorio ha introdotto la gamification della cultura trasformando le lingue antiche in giochi interattivi con grafiche accattivanti, rendendo l’apprendimento più stimolante per adolescenti e mostrando come le professioni culturali possano integrare strumenti digitali innovativi.
Attraverso attività pratiche e laboratoriali gli studenti hanno tradotto contenuti culturali in forme artistiche e performative utilizzando linguaggi verbali, visivi, corporei e digitali. L’esperienza stimola creatività, pensiero critico e capacità progettuale e offre nuovi strumenti per valorizzare il patrimonio e immaginare le professioni culturali del futuro.
Il laboratorio Professioni della cultura si svolge presso l’IIS A. Lombardi
E combina arte, comunicazione e nuove tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale. L’attività fa parte del progetto L’Officina dei talenti – Le professioni della cultura e propone un approccio creativo e pratico che integra competenze umanistiche e digitali.
Gli studenti hanno lavorato sul mito di Europa e il vaso di Assteas tratto da Ovidio, Metamorfosi II, 846-875, consultandolo attraverso piattaforme digitali e trasformandolo in una performance teatrale e in una rievocazione in costume. Contemporaneamente hanno esplorato strategie di promozione culturale online, sviluppando contenuti pensati per coinvolgere il pubblico e utilizzare al meglio i social media.
Un’attenzione particolare è stata rivolta alla digitalizzazione delle risorse culturali, con la scoperta di biblioteche digitali, manoscritti online e piattaforme come Google Books e Internet Archive. Gli studenti hanno anche sperimentato strumenti open-source come Calibre per organizzare, leggere e condividere libri digitali, comprendendo come la tecnologia renda accessibili i contenuti culturali a un pubblico più ampio.
Il laboratorio ha introdotto la gamification della cultura trasformando le lingue antiche in giochi interattivi con grafiche accattivanti, rendendo l’apprendimento più stimolante per adolescenti e mostrando come le professioni culturali possano integrare strumenti digitali innovativi.
Attraverso attività pratiche e laboratoriali gli studenti hanno tradotto contenuti culturali in forme artistiche e performative utilizzando linguaggi verbali, visivi, corporei e digitali. L’esperienza stimola creatività, pensiero critico e capacità progettuale e offre nuovi strumenti per valorizzare il patrimonio e immaginare le professioni culturali del futuro.