NON PERDIAMOCI DI VISTA,
giornata intensa durante
la rassegna CultuRability
Azione

Ieri, nell’ambito della “Rassegna CultuRability” del progetto “Non Perdiamoci di Vista”, abbiamo vissuto una giornata intensa di formazione, confronto ed emozioni presso l’ANPVI ONLUS APS di Giugliano in Campania, durante il workshop conclusivo del laboratorio di lettura, scrittura e Braille.

La parte laboratoriale ha visto i partecipanti protagonisti attivi di una dimostrazione pratica: la classe si è cimentata in un’esercitazione di gruppo mostrando ai presenti come si svolge una lezione di Braille, quali strumenti vengono utilizzati e quali siano le difficoltà e le sfide che accompagnano questo percorso di apprendimento.
Un momento autentico di cooperazione e convivialità che si è trasformato soprattutto in un’importante occasione di sensibilizzazione sul tema dell’inclusione e dell’accessibilità.

A seguire, la tavola rotonda con gli interventi dei promotori del progetto: la Projenia SCS, capofila dell’iniziativa, in persona della psicologa dott.ss Ester Fucci, l’Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti rappresentata da Maurizio Palladino, il professor Ciro Cutolo, docente del corso, insieme alle rappresentanze istituzionali del Comune di Giugliano nelle persone della Dott.ssa Bianca Perna, con delega alle Politiche Sociali, e della Dott.ssa Caterina Pennacchio, Assessore alla Pubblica Istruzione.

Un dialogo ricco di riflessioni che ha ricordato quanto sia fondamentale diffondere competenze capaci di sostenere, dal punto di vista educativo, formativo e umano, le persone con disabilità visiva, promuovendo autonomia, dignità e piena partecipazione alla vita sociale.
Il progetto “NON PERDIAMOCI DI VISTA” nasce proprio con l’obiettivo di abbattere stereotipi e barriere culturali legate alla disabilità visiva e persino al linguaggio. In una società costruita spesso “a misura di vedente”, infatti, molte persone non conoscono realmente le potenzialità di chi vive una condizione di cecità o ipovisione e finiscono inconsapevolmente per creare distanze, anche nella comunicazione quotidiana.

Espressioni comuni come “ci vediamo dopo” o “non perdiamoci di vista” vengono spesso percepite come inappropriate, quando invece rappresentano semplicemente il desiderio di relazione, vicinanza e continuità. Ed è proprio questo il significato più profondo del progetto: non perdere il contatto umano, continuare a costruire inclusione, abbattere l’ignoranza e creare opportunità concrete.
“NON PERDIAMOCI DI VISTA” è speranza, è futuro, è la volontà condivisa dalla Projenia SCS e dalle associazioni coinvolte di garantire a bambini, giovani e adulti con disabilità visiva la possibilità di coltivare passioni, leggere libri, orientarsi negli spazi, viaggiare in sicurezza, essere supportati nello studio, dipingere, fare musica e avvicinarsi al mondo del lavoro senza limitazioni e stereotipi.
Ma il momento più toccante della giornata è arrivato attraverso le testimonianze.
Alessia, una giovane ragazza cieca che frequenta il primo anno di liceo classico, ha raccontato con grande lucidità quanto l’accessibilità, il supporto della famiglia e una società realmente inclusiva possano fare la differenza, fino quasi a permettere di “dimenticare” la propria disabilità visiva.

E poi Francesco, travolgente nella sua ironia e nella sua energia, che ha condiviso il suo percorso verso la laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria e il racconto della sua autobiografia, lasciando a tutti un messaggio potente di determinazione, coraggio e speranza.
Esperienze come questa ci ricordano che l’inclusione non è solo una parola, ma un impegno quotidiano fatto di ascolto, cultura, strumenti e relazioni autentiche.

Ieri, nell’ambito della “Rassegna CultuRability” del progetto “Non Perdiamoci di Vista”, abbiamo vissuto una giornata intensa di formazione, confronto ed emozioni presso l’ANPVI ONLUS APS di Giugliano in Campania, durante il workshop conclusivo del laboratorio di lettura, scrittura e Braille.

La parte laboratoriale ha visto i partecipanti protagonisti attivi di una dimostrazione pratica: la classe si è cimentata in un’esercitazione di gruppo mostrando ai presenti come si svolge una lezione di Braille, quali strumenti vengono utilizzati e quali siano le difficoltà e le sfide che accompagnano questo percorso di apprendimento.
Un momento autentico di cooperazione e convivialità che si è trasformato soprattutto in un’importante occasione di sensibilizzazione sul tema dell’inclusione e dell’accessibilità.

A seguire, la tavola rotonda con gli interventi dei promotori del progetto: la Projenia SCS, capofila dell’iniziativa, in persona della psicologa dott.ss Ester Fucci, l’Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti rappresentata da Maurizio Palladino, il professor Ciro Cutolo, docente del corso, insieme alle rappresentanze istituzionali del Comune di Giugliano nelle persone della Dott.ssa Bianca Perna, con delega alle Politiche Sociali, e della Dott.ssa Caterina Pennacchio, Assessore alla Pubblica Istruzione.

Un dialogo ricco di riflessioni che ha ricordato quanto sia fondamentale diffondere competenze capaci di sostenere, dal punto di vista educativo, formativo e umano, le persone con disabilità visiva, promuovendo autonomia, dignità e piena partecipazione alla vita sociale.
Il progetto “NON PERDIAMOCI DI VISTA” nasce proprio con l’obiettivo di abbattere stereotipi e barriere culturali legate alla disabilità visiva e persino al linguaggio. In una società costruita spesso “a misura di vedente”, infatti, molte persone non conoscono realmente le potenzialità di chi vive una condizione di cecità o ipovisione e finiscono inconsapevolmente per creare distanze, anche nella comunicazione quotidiana.

Espressioni comuni come “ci vediamo dopo” o “non perdiamoci di vista” vengono spesso percepite come inappropriate, quando invece rappresentano semplicemente il desiderio di relazione, vicinanza e continuità. Ed è proprio questo il significato più profondo del progetto: non perdere il contatto umano, continuare a costruire inclusione, abbattere l’ignoranza e creare opportunità concrete.
“NON PERDIAMOCI DI VISTA” è speranza, è futuro, è la volontà condivisa dalla Projenia SCS e dalle associazioni coinvolte di garantire a bambini, giovani e adulti con disabilità visiva la possibilità di coltivare passioni, leggere libri, orientarsi negli spazi, viaggiare in sicurezza, essere supportati nello studio, dipingere, fare musica e avvicinarsi al mondo del lavoro senza limitazioni e stereotipi.
Ma il momento più toccante della giornata è arrivato attraverso le testimonianze.
Alessia, una giovane ragazza cieca che frequenta il primo anno di liceo classico, ha raccontato con grande lucidità quanto l’accessibilità, il supporto della famiglia e una società realmente inclusiva possano fare la differenza, fino quasi a permettere di “dimenticare” la propria disabilità visiva.

E poi Francesco, travolgente nella sua ironia e nella sua energia, che ha condiviso il suo percorso verso la laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria e il racconto della sua autobiografia, lasciando a tutti un messaggio potente di determinazione, coraggio e speranza.
Esperienze come questa ci ricordano che l’inclusione non è solo una parola, ma un impegno quotidiano fatto di ascolto, cultura, strumenti e relazioni autentiche.