"Internet senza segreti": a Sant’Angelo dei Lombardi i pensionati dell'Alta Irpinia diventano esperti digitali

Gli smartphone non fanno più paura e il web non ha più misteri. Si è concluso con un bilancio straordinariamente positivo il laboratorio gratuito di alfabetizzazione digitale “Internet senza segreti”, un’iniziativa che ha registrato il tutto esaurito e un entusiasmo travolgente tra i cittadini over 60 e i pensionati residenti nei Comuni della Città dell’Alta Irpinia.

L’ambizioso percorso formativo, finalizzato all’inclusione sociale e all’abbattimento del divario digitale intergenerazionale, è stato promosso e organizzato da Projenia SCS e dalla Città dell’Alta Irpinia, con il supporto operativo di SannioIrpinia LAB APS nell’ambito del più ampio progetto territoriale Irpinia Hub (cofinanziato da ANCI a valere sul Fondo per le politiche giovanili).

Ospitato nei locali del Centro Sociale “Don Bruno Mariani” a Sant’Angelo dei Lombardi, il corso ha offerto ai partecipanti una didattica pratica e accessibile a tutti,

Avviato a luglio con l’obiettivo prioritario di favorire l’indipendenza tecnologica della terza età nei confronti di figli e nipoti, il laboratorio si è sviluppato attraverso una serie di tappe progressive e interattive guidate dagli esperti del settore.

Sotto la guida della tutor Lucia Martino, gli iscritti hanno inizialmente preso confidenza con le funzioni basilari della messaggistica istantanea. In breve tempo, l’aula ha imparato a padroneggiare WhatsApp non solo per i messaggi di testo, ma anche per l’invio di foto, documenti e la gestione autonoma delle videochiamate, fondamentali per restare in contatto quotidiano con i propri affetti. Successivamente l’attenzione si è spostata sulla gestione quotidiana della memoria dei propri dispositivi, affrontando le tecniche per liberare spazio all’interno della galleria ed eliminare file superflui.

Il nucleo centrale del programma ha visto la classe misurarsi con la navigazione internet su browser Chrome e, in particolare, con lo strumento della posta elettronica. I corsisti hanno appreso le analogie e le differenze tra i principali provider (come Gmail e Libero), imparando a registrare un account, monitorare le credenziali memorizzate su Google, scaricare allegati, catalogare i file nei download e scrivere messaggi allegando ricevute o documenti PDF.

Una parte nevralgica dell’intervento didattico è stata dedicata alla cittadinanza digitale e al rapporto con la Pubblica Amministrazione. Gli studenti over 60 hanno così appreso i meccanismi legati all’utilizzo dell’Identità Digitale (SPID) e della Carta d’Identità Elettronica (CIE), strumenti ormai indispensabili per richiedere certificati e completare prenotazioni sanitarie o amministrative in piena autonomia. Nelle ultime sessioni, il programma si è ulteriormente arricchito con moduli dedicati all’organizzazione del tempo libero e della quotidianità: dalla prenotazione autonoma di treni e alberghi per i propri viaggi, all’uso consapevole del Marketplace per gli acquisti digitali, fino alla gestione sicura delle funzioni audio e delle “storie” sui social network come Facebook e Instagram.

Imparare a usare la tecnologia significa, prima di tutto, sapersi difendere. Per questa ragione, il corso ha dedicato ampio spazio alla sicurezza online, delineando le 7 regole d’oro per proteggere le proprie password e salvaguardare i conti bancari da tentativi di phishing e truffe telematiche. Attraverso la formula interattiva dei “Quiz Time”, i partecipanti si sono messi alla prova simulando situazioni reali, come la ricezione di SMS sospetti legati alle credenziali CIE, apprendendo le corrette modalità di reazione e segnalazione.

Il percorso si è suggellato con una partecipata cerimonia di chiusura contrassegnata dalla consegna degli attestati di partecipazione

Gli sguardi orgogliosi e la tangibile soddisfazione dei neo-diplomati digitali hanno rappresentato la risposta più gratificante per i promotori di Irpinia Hub.

L’iniziativa ha dimostrato sul campo che l’apprendimento non ha età e che la tecnologia, se mediata con pazienza ed empatia, può tramutarsi in uno straordinario veicolo di autonomia, partecipazione attiva e inclusione per l’intera comunità dell’Alta Irpinia.