Projenia insieme
al Fermi di Montesarchio
protagonisti all’evento dedicato al Made in Italy

Le nuove generazioni come leva strategica per il futuro del Made in Italy. È questo il messaggio emerso con forza dalla partecipazione di Projenia SCS alla prima tappa del Giro d’Italia del Made in Italy, ospitata il 27 marzo nella prestigiosa cornice della Stazione Marittima di Napoli.

Un appuntamento che ha riunito istituzioni, mondo della scuola e attori del lavoro in un confronto concreto sulle prospettive di sviluppo del sistema produttivo italiano, con un’attenzione particolare al ruolo dei giovani nella costruzione di nuovi modelli economici e territoriali.

Protagonisti dell’incontro gli studenti del Liceo Fermi di Montesarchio, indirizzo “Made in Italy”, accompagnati dalla dirigente scolastica Pasqualina Luciano e dalla docente Marcella Sorrentino. Una presenza significativa, che ha portato al centro del dibattito l’esperienza diretta delle nuove generazioni impegnate in percorsi formativi innovativi e fortemente connessi al territorio.

Durante l’evento, gli studenti hanno raccontato il progetto “Caudina Viva”, un modello di distretto del commercio diffuso pensato per valorizzare la Valle Caudina attraverso l’integrazione tra tradizione, innovazione e sviluppo locale. Un’iniziativa che punta a rafforzare l’identità territoriale, promuovere le eccellenze e creare nuove opportunità economiche, coinvolgendo attivamente le comunità.

Determinante il ruolo di Projenia SCS, che ha curato e accompagnato il percorso progettuale, trasformandolo in un’esperienza concreta di apprendimento e crescita. Un lavoro che ha ottenuto un importante riconoscimento da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, che ha individuato “Caudina Viva” come modello di riferimento per i Licei del Made in Italy.

La partecipazione alla tappa napoletana del Giro d’Italia del Made in Italy rappresenta quindi non solo un momento di visibilità, ma soprattutto un’occasione di confronto e validazione di un approccio che mette al centro i giovani come protagonisti attivi dello sviluppo. Non più semplici destinatari di politiche, ma veri e propri attori del cambiamento.

In un contesto economico e sociale in continua evoluzione, esperienze come questa dimostrano come la connessione tra scuola, territorio e impresa possa generare valore reale, costruendo competenze, visione e opportunità. E confermano che il futuro del Made in Italy passa inevitabilmente dalla capacità di ascoltare, formare e valorizzare le nuove generazioni.