In News

Dal 18 al 20 settembre 2025, Udine diventa il centro di un importante confronto internazionale sull’accessibilità e l’inclusione, grazie alla seconda edizione di Accessibility for Future 2025. L’evento, che si svolge negli spazi di Udine Esposizioni a Martignacco, riunisce attori di rilievo dei settori pubblico, privato e del Terzo Settore, tra cui Projenia SCS, impegnata nella promozione di un turismo inclusivo senza barriere. Il nostro presidente, Luca Mauriello, ha partecipato al dibattito, portando il contributo di Projenia e condividendo la visione di un mondo in cui le barriere non sono più un ostacolo. Durante il talk “Turismo per tutti: un impegno comune per un settore senza barriere”, moderato da Nicola Romanelli, si è discusso di come progettare esperienze turistiche che possano rispondere alle esigenze di tutti, senza esclusioni.

Un aspetto centrale emerso dal dibattito è che la creazione di esperienze turistiche accessibili non è solo una necessità, ma una vera e propria opportunità per rendere il turismo un bene comune per tutti. Un esempio concreto di questo approccio è stato riportato da Mauriello durante il dibattito, in riferimento alla giornata organizzata da Projenia all’interno del progetto “Non perdiamoci di vista”, svoltasi il 26 giugno scorso al Porto di Casal Velino (SA). In quella giornata, oltre 50 persone con disabilità visiva hanno vissuto un’esperienza unica, scoprendo il mare attraverso i suoi suoni, i suoi profumi e le sue tradizioni. Attività come il pesca-turismo hanno permesso a tutti di vivere il mare con tutti i sensi, dimostrando che il turismo inclusivo può trasformarsi in un momento di comunità che unisce persone, storie ed emozioni, senza barriere.

Esperienze come questa dimostrano come i progetti di inclusione sociale possano davvero cambiare la vita delle persone, non solo delle persone con disabilità, ma anche delle loro famiglie e dell’intera comunità. In un mondo in cui il turismo inclusivo sta diventando sempre più una priorità, è fondamentale pensare a modelli replicabili che possano essere estesi ad altre realtà, per garantire che nessuno resti escluso.

Un altro aspetto centrale del dibattito è stata la riflessione su come rendere il viaggio un bene comune e accessibile a tutti. La previsione sul mercato del turismo inclusivo in Europa è molto significativa: si stima che entro il 2030 supererà gli 88 miliardi di euro all’anno. Tuttavia, ciò che è emerso con maggiore forza non è solo l’aspetto economico, ma la necessità di creare un ambiente in cui nessuno resti indietro, in cui il viaggio venga considerato un diritto per tutti, indipendentemente dalle condizioni fisiche o sociali.

L’obiettivo è progettare esperienze turistiche che non siano solo fisicamente accessibili, ma che favoriscano anche l’integrazione sociale e culturale. In questo contesto, il Terzo Settore gioca un ruolo fondamentale nel promuovere il cambiamento, guidando la progettazione di esperienze in grado di abbattere le barriere fisiche e culturali, e contribuendo a costruire un tessuto sociale che favorisca la coesione e il rispetto reciproco. Abbattere le barriere non significa solo rendere un ambiente fruibile, ma garantire una piena accessibilità emotiva, culturale e sociale.

Il futuro del turismo inclusivo rappresenta, quindi, una vera e propria opportunità per migliorare la qualità della vita di molte persone e per sostenere economie locali più inclusive e resilienti. L’impegno costante di Projenia SCS va proprio in questa direzione: garantire che ogni persona possa vivere il turismo senza barriere, un turismo che non solo valorizzi la diversità come risorsa, ma che contribuisca a costruire una società più equilibrata ed equa.

Post suggeriti
wpChatIcon
wpChatIcon
Skip to content