“Siamo abituati al fatto che l’uomo legge con gli occhi e parla con la bocca. Solo un grandioso esperimento culturale che dimostra che si può leggere con le dita e parlare con la mano ci rivela tutta la convenzionalità e la mobilità delle forme culturali del comportamento”
(Vygotskij 1986)
“Siamo abituati al fatto che l’uomo legge con gli occhi e parla con la bocca. Solo un grandioso esperimento culturale che dimostra che si può leggere con le dita e parlare con la mano ci rivela tutta la convenzionalità e la mobilità delle forme culturali del comportamento”
(Vygotskij 1986)
“NON PERDIAMOCI DI VISTA” è molto più di un progetto: è un percorso condiviso, una presa di posizione culturale, un invito collettivo a cambiare sguardo sulla disabilità visiva e a riconoscere pienamente il valore, le competenze e i desideri delle persone non vedenti.
Nato dalla collaborazione tra realtà associative impegnate da anni sul territorio regionale – Projenia Soc. Coop. Sociale, SannioIrpinia Lab APS, Univoc di Benevento, ASD Real Vesuviana, Adac APS, Associazione Einstein Non Sa Leggere APS e Anvpi di Giugliano in Campania – il progetto mette in rete esperienze, professionalità e visioni con un obiettivo comune: abbattere stereotipi, pregiudizi e barriere, non solo fisiche ma soprattutto culturali.
Alla base di “NON PERDIAMOCI DI VISTA” c’è la volontà di scardinare un immaginario ancora troppo diffuso, che associa la cecità alla dipendenza, alla rinuncia e all’impossibilità. Il progetto racconta, invece, una realtà diversa: le persone non vedenti possono vivere in autonomia, studiare, lavorare, fare sport, viaggiare e costruire percorsi di vita pieni e soddisfacenti, se la società è capace di offrire strumenti adeguati, opportunità concrete e contesti realmente inclusivi.
Il titolo stesso del progetto diventa spunto di riflessione sul linguaggio quotidiano. Espressioni comuni come “ci vediamo” o “non perdiamoci di vista”, spesso usate senza intenzioni discriminatorie, possono inconsapevolmente rafforzare distanze e disagi. “NON PERDIAMOCI DI VISTA” invita quindi a un uso più consapevole delle parole, perché il linguaggio è uno dei primi luoghi in cui si costruisce – o si abbatte – l’inclusione.
Il progetto si sviluppa attraverso azioni strutturate e concrete, organizzate in quattro grandi aree di intervento.
L’autonomia e la mobilità rappresentano un pilastro fondamentale, con attività dedicate all’orientamento, alla libertà di movimento e al supporto pratico nella vita quotidiana, come il servizio di taxi sociale.
Grande attenzione è rivolta ai percorsi formativi inclusivi e accessibili, che coinvolgono docenti, operatori scolastici e studenti, promuovendo il diritto allo studio, il supporto extrascolastico e l’apprendimento del Braille.
L’inclusione lavorativa di qualità è un altro asse centrale, con percorsi di orientamento e formazione pensati per favorire un reale ingresso delle persone non vedenti nel mondo del lavoro, valorizzandone competenze e potenzialità.
Infine, cultura, sport e turismo accessibile diventano strumenti di partecipazione e crescita, attraverso laboratori culturali, discipline sportive come Showdown e Torball, eventi di sensibilizzazione e un viaggio sensoriale a Casal Velino, nel Cilento, che mette al centro un’esperienza inclusiva e condivisa.
Ogni attività di “NON PERDIAMOCI DI VISTA” è un passo concreto verso un futuro senza barriere, in cui le persone non vedenti possano sentirsi protagoniste, libere di esprimersi e di costruire il proprio percorso di vita. Un progetto che guarda avanti, che crea alleanze e che afferma con forza un messaggio semplice e potente: l’inclusione non è un’eccezione, ma un diritto.
